Questo viaggio nel cuore del Ladakh e della valle dello Zanskar offre un'immersione autentica nella cultura e spiritualità himalayana. Dopo l’arrivo a Leh, dove si esploreranno i primi templi e si avrà tempo per acclimatarsi, il gruppo partirà verso località più remote, come i monasteri di Alchi e Lamayuru. Qui, tra affreschi antichi e paesaggi montani mozzafiato, inizia l'avventura.
Il cuore dell’esperienza è un trekking di cinque giorni attraverso valli isolate e villaggi remoti, accompagnati da una guida locale e una squadra di supporto. Si attraversano monasteri nascosti e si campeggia sotto le stelle, vivendo a stretto contatto con la natura e con le comunità locali. Questo percorso richiede un buono spirito di adattamento, offrendo una rara occasione di connessione autentica con l’ambiente.
Il viaggio si conclude con una visita ai villaggi tradizionali come Zangla e Hemis Shukpachan, dove è possibile partecipare ad attività culturali, come la cucina ladakhi, o esplorare luoghi di meditazione isolati. Un tour che lascia ricordi indimenticabili, intrecciando avventura, cultura e spiritualità.
Pernottamento in stanza doppia (o tripla, all’occorrenza) in homestay o hotel di categoria media. È previsto un supplemento di 210€ se vuoi alloggiare in una stanza singola.
Tutti gli spostamenti interni al Ladakh e previsti nel programma di viaggio: jeep, taxi, autobus, etc. Trasferimento da e per l’aeroporto di Leh.
Tre pasti al giorno compresi di acqua (escluse invece altre bevande – birra, liquori, coca-cola, eccetera – ed eventuali dessert).
Tutti i biglietti di ingresso a siti e monumenti previsti dal programma di viaggio. Permessi per il trekking.
Giada e Stefano come accompagnatori per tutta la durata del viaggio. Guida parlante inglese, aiutanti e cuoco durante il trekking.
Costi di gestione, assistenza e assicurazione medico-bagaglio-annullamento.
I voli di andata e ritorno da e per l’India
In India è buona usanza lasciare una piccola mancia al cameriere e, in generale, al personale di servizio. Per questo faremo una cassa comune a inizio viaggio: prevediamo una spes
Altro che non sia esplicitamente incluso nella nostra offerta
Arrivo a Leh (3.500mt), la capitale del Ladakh, dove verremo a prenderti in aeroporto per poi andare in albergo e lasciarti riposare.
Pranzeremo insieme e faremo un briefing di presentazione, dove conoscerai i tuoi compagni di viaggio e ti spiegheremo tutto ciò che sarà necessario per affrontare questi giorni al meglio!
Nel pomeriggio inizieremo l’esplorazione della città. Andremo a visitare il vecchio palazzo reale in cima alla città vecchia, circondato da case di pietra, legno e fango imbiancate a calce: al suo interno sono esposti dei Thangka, i dipinti religiosi tipici dell’Himalaya buddhista, creati usando pigmenti naturali, ottenuti da fiori e gemme polverizzate. Dietro ai colori sgargianti, alle rappresentazioni di buddha, demoni e Dei terrificanti, si nascondono complessi significati esoterici che vi racconteremo durante la nostra avventura in Ladakh, dove questi dipinti ci accompagneranno per tutto il viaggio.
Oggi sarà una giornata di riposo, necessaria ad abituare il nostro corpo all’altitudine elevata di questa regione: può capitare, i primissimi giorni in Ladakh, di avere un po’ di affaticamento e mal di testa, per questo è meglio non mettersi subito in viaggio.
Su richiesta possiamo organizzare delle attività che non richiedono sforzi particolari, quali, ad esempio, una lezione di cucina ladakhi; un seminario di Amchi (o Sowa-Rigpa), la medicina tradizionale tibetana, basata sulla filosofia buddhista; una visita al museo del textile di Leh. Altrimenti Leh si presta molto bene a una sessione di shopping tra negozi di tessuti, manufatti e librerie specializzate in buddhismo e filosofie orientali.
Oggi inizia la nostra avventura verso lo Zanskar, la valle più remota del Ladakh. Partiremo al mattino presto con una macchina (jeep o pulmino) privata e, seguendo il corso del fiume Indo, ci dirigeremo verso Alchi, famosa per i suoi misteriosi affreschi, tra i più antichi del Ladakh e molto diversi da quelli che si trovano negli altri complessi monastici della regione.
Proseguiremo fino al villaggio di Lamayuru, sede dell’omonimo monastero buddhista, tra i più grandi e antichi del Ladakh: oggi ci vivono più di centocinquanta monaci. Oltre alle celle di preghiera, ai numerosi stupa (reliquiari) e sale di preghiera, questo monastero contiene anche un “laboratorio medico” in cui i monaci preparano medicamenti a base di erbe autoctone.
Pernotteremo in un’homestay del villaggio, in una tipica casa ladakhi.
Al mattino presto partenza per Padum (3600mt), la cittadina principale dello Zanskar, che raggiungeremo dopo 7/8 ore di viaggio. Viaggeremo su una strada recentemente costruita (non asfaltata) che collega la valle dell’Indo con quella dello Zanskar, attraversando villaggi sperduti, accampamenti di nomadi, piccoli monasteri e passi carrozzabili a quasi 5000 metri di altitudine. Viaggiando con un mezzo privato avremo la libertà di fermarci per ammirare il paesaggio, visitare uno stupa o bere un tè nei rari accampamenti lungo la strada.
Padum, antica capitale del regno dello Zanskar, ha una popolazione mista di buddhisti e musulmani (di etnia balti), per cui, oltre ai monasteri buddhisti, si trovano anche alcune moschee.
Sistemazione in guest house.
Oggi inizia la parte più avventurosa del nostro viaggio. A piedi, accompagnati da una guida locale, un cuoco e tre aiutanti che allestiranno il nostro campo mobile, ci addentreremo nella zona più selvaggia e remota dello Zanskar (per non dire dell’India!). Per cinque giorni saremo tagliati fuori dal mondo, immersi nella dimensione fantastica dell’Himalaya, tra monasteri costruiti nella roccia, accampamenti e villaggi a 4000 metri. Ci sposteremo a piedi in queste valli deserte, campeggiando nelle brughiere o in riva ai torrenti. La squadra che ci accompagnerà sarà formata da una guida parlante inglese, un cuoco, tre aiutanti e quindici cavalli per portare le provviste e le tende.
Questo trekking è classificato come un trekking di media difficoltà, adatto a persone in buone condizioni fisiche. Indispensabile anche un ottimo spirito di adattamento, visto che dormiremo in tenda per due notti e che non ci sarà disponibilità di acqua corrente (per lavarsi bisognerà usare quella di fiumi e torrenti). Se vuoi potrai lasciare lo zaino grande in macchina e portare con te solo uno zainetto leggero da 30/35 litri.
Da Padum a Purne in macchina (2/3 ore). A Purne finisce la strada e bisogna proseguire a piedi su un sentiero che ci porterà al monastero di Phugtal (3900mt), distante un’ora di cammino: il sentiero sarà soprattutto in discesa, tolta una breve salita alla fine, e seguirà il corso del fiume, cento metri più in basso.
Stanotte pernotteremo nel monastero di Phugtal, tra i più unici e spettacolari al mondo, costruito su una rupe e in parte all’interno di una grotta che per millenni è stata luogo di ritiro per mistici e yogi himalayani. Qui vivono un centinaio di monaci, tra cui anche un amchi (un medico tradizionale tibetano).
Oggi in 7/8 ore di cammino raggiungeremo il primo accampamento, in una valle aperta e soleggiata in riva al fiume, a circa 3900 mt di altitudine. Questa sarà la giornata più lunga e faticosa del trekking. Il sentiero seguirà per tutto il tempo il corso del fiume, mantenendosi a mezzacosta. Ci saranno dei brevi passaggi esposti che richiedono attenzione. Per il resto il percorso non presenta difficoltà tecniche. Importantissimo coprirsi con un cappello a tesa larga per proteggersi dal sole: in questa zona, infatti, non ci sono alberi a fare ombra, e i pochi arbusti sono bassi e spinosi.
Pernottamento in tenda doppia. I pasti saranno serviti nella “tenda cucina”. La sera accenderemo un falò per scaldarci e rimanere fuori a guardare le stelle (in Ladakh, lontano dai centri abitati, si ha l’opportunità di vedere anche la Via Lattea).
3 ore di cammino – la prima metà in piano o in leggera salita, la seconda metà in salita costante – per raggiungere Shade, il villaggio più remoto dell’India, nascosto in fondo a una valle stretta e insolitamente rigogliosa, dove – con un po’ di fortuna – potremmo avvistare delle gazzelle tibetane. La fauna di questa zona comprende, tra le altre specie, anche: goral, bharal, lupo himalayano, leopardo delle nevi (quasi impossibile da avvistare), stambecco e marmotta.
Notte in tenda a pochi metri dalle case di fango e pietra del villaggio, in mezzo a un pascolo di yak.
Oggi ricominciamo il lento ritorno verso Purne, dove abbiamo cominciato il trekking. In cinque ore di cammino, dopo aver superato un ponte tibetano e aver camminato sulla sponda opposta dell’andata, raggiungeremo il nostro accampamento in riva a un torrente secondario che potremo usare per fare il bagno. Altitudine: circa 3900 mt.
Notte in tenda con falò.
Ultimo giorno di trekking. Cinque ore di cammino, in piano e in leggera salita, per tornare alla strada dove ci aspetterà la macchina. In tre ore di viaggio raggiungeremo Zangla, uno dei villaggi più belli dello Zanskar, dove pernotteremo in casa della famiglia reale, imparentata con quella di Leh.
Riposo fino a cena. Per chi avrà ancora energie, invece, ci sarà la possibilità di andare a visitare il vecchio palazzo reale e il monastero di Zangla.
8 ore di macchina per uscire dallo Zanskar e raggiungere Hemis Shukpachan, un villaggio nella Sham Valley famoso per il suo boschetto sacro di ginepri (una specie a rischio in tutto il Ladakh, usata per fare l’incenso utilizzato nei monasteri).
Arrivo previsto a metà pomeriggio. Pernottamento in homestay.
Oggi giornata intera a Hemis Shukpachan. Chi vorrà potrà rimanere in cucina con la padrona di casa a preparare i momo (ravioli tibetani) o riposare nel giardino della homestay. Altrimenti, con un breve trekking di un’ora e mezza, vi porteremo a visitare uno dei luoghi più incredibili e sconosciuti del Ladakh, una piccola grotta di meditazione al cui interno è stato costruito un tempio (la-khang) e delle celle di meditazione.
In mattinata bus locale per tornare a Leh (circa 3 ore). Arrivo previsto poco prima di pranzo.
Pomeriggio libero: se vuoi organizzare qualche attività o escursione, saremo felici di consigliarti e aiutarti a programmarla.
Dopo cena andremo in un “pub” per l’ultima birra insieme!
Ultima colazione insieme e accompagnamento in aeroporto.
Se invece dovessi decidere di rimanere qualche altro giorno in Ladakh o in altre zone dell’India, e se ti servisse un aiuto a pianificare il viaggio e a disegnare l’itinerario, puoi avvalerti del nostro servizio di consulenza. Qui trovi le nostre proposte.
